Manifesto ORIGINALE - attualmente introvabile

(Photo by Marcello Pibia)

 

 

"QUELLI BELLI... SIAMO NOI" (1970)

REGIA: Giorgio Mariuzzo

CAST: Maurizio (Maurizio), Carlo Dapporto (Don Gino), Orchidea De Sanctis (Elisabetta), Lino Banfi (principale di Maurizio), Carlo Delle Piane e Ugo Fangareggi (amici e coinquilini), Isabella Biagini (Fiore), Ric & Gian (lavoranti di Don Gino), Loredana Bertè (Silvia), Johnny Sax (musicista al "Titan").

SOUNDTRACK: "Cinque Minuti... E Poi"; "Ricomincio Da Zero"; "L'Amore E' Blu"; "24 Ore Spese Bene Con Amore"; "Elisabeth". Fra le canzoni del film è accreditata anche "Cade Qualche Fiocco Di Neve" ma in realtà non ve ne è traccia; è presente invece "Prima Estate", anche se non inserita nei titoli di coda.

TRAMA: Maurizio, meccanico con velleità artistiche che vive assieme a due amici, si innamora di Elisabetta, figlia di Don Gino, barbiere siciliano con l'hobby della musica che l'ha promessa in sposa sin da bambina a un conterraneo. Dopo le solite varie vicessitudini (corna, concorsi canori, ripicche, gag ed equivoci) i due finalmente riusciranno a coronare il loro sogno d'amore...

 

Nota di Stefania: Musicarello di rito per l'Arcieri. Trama inesistente e simile a 100 altre del periodo, visionando il film è lampante che Maurizio non era proprio tagliato per recitare, aggiungendosi alla schiera dei cosiddetti "pesci lessi" (Morandi, Bobby Solo, Tessuto, etc...) contrapposta a quella sparuta dei "quasi passabili" (Rita Pavone, Al Bano). E' pur vero che il nostro povero è stato letteralmente macellato da un doppiaggio orrendo (ma da dove l'avranno pescata quell'orrida voce svaccata che gli hanno affibbiato?), a ogni modo ha dalla sua il fatto che, rispetto ai suoi inettissimi colleghi di cui sopra, è un bel figliolo e indossa "mises" da urlo (notare le pellicce portate con disinvoltura in parecchie scene)... Comunque l'aspetto peggiore non è la recitazione di Maurizio, quanto la presenza nociva e noiosa di Ric & Gian (talmente sublimi nella loro trashitudine da sfiorare l'assoluto), con degli sketches che neppure nel '12, molto più "avanspettacolari" della presenza di Dapporto... Divertenti e naives invece la Biagini e il solito Carlo Delle Piane. Orchidea De Sanctis con tutta la buona volontà non la si può proprio scambiare per una liceale (il look però strappa davvero sospiri e applausi: stivaloni di vernice, minigonne vertignose, etc...) - infatti un po' di anni dopo la ricicleranno in diverse pellicoline scollacciate. La cosa più esilarante dell'intero film è la presenza di un'incredibile e giovanissima Loredana Bertè, reduce dai "Collettoni" di Rita Pavone, con caschetto biondo e movenze un po' "puttanesche", nei panni della malafemmina che tenta il buon Maurizio. Assolutamente culto le scene girate all'interno del beat club "Titan" (teatro negli anni a seguire anche di un leggendario concerto romano di Adam & The Ants), quelle natalizie per le strade di una Roma vintage e soprattutto i poster "pop art" sulle pareti dell'appartamentino che l'Arcieri divide con gli amici! Due parole sul regista: Mariuzzo negli anni a venire firmerà alcune sceneggiature dei gore del buon Lucione Fulci (un mio feticcio) e dirigerà altre pellicole sotto pseudonimo (George McRoots!), di cui una soft-core ("Mondo Porno Oggi").

 

 

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