Convertino 1982

 

 

Maurizio by Convertino

 

christina by Convertino

by M. Convertino, 1982

 

 

 

 

L'articolo qui di seguito è apparso originariamente sul sito di "Abitare" (thnx) . Un omaggio a Mario Convertino.

Mario Convertino, inventare la televisione

Il 29 febbraio è mancato a Milano Mario Convertino. Conosciuto da molti come collaboratore grafico della televisione italiana, aveva iniziato a lavorare a Milano negli anni Settanta nel campo della scena musicale pop rock. Molto attento alle mode e al gusto dei giovani ha progettato, da subito, nel suo studio di via De Grassi, famose copertine di dischi - hanno fatto epoca quelle per Pino Daniele, i Krisma, Eugenio Finardi, Lucio Battisti, Ivan Graziani. In questo campo era quasi l'unico in Italia. Avvalendosi della collaborazione dei migliori fotografi di spettacolo, si applicava a rappresentare la musica sia su quei 33 centimetri quadrati di cartone, sia su tutta una serie di prodotti collegati e a dare immagine ai cantanti. Con la musica aveva un legame molto stretto e il lavoro sconfinava facilmente nel divertimento, e viceversa. Quelli erano ancora tempi di 45 giri e per comporre i testi delle custodie lo studio era dotato di una portentosa macchina IBM fornita di varie margherite. Si poteva comporre velocemente (senza troppe raffinatezze tipografiche, purtroppo, ma senza neanche le brutture e deformazioni di oggi) poiché, in tempo di festival, lo studio di via De Grassi sfornava 45 giri come panini. All'epoca la tecnica di lavoro era ancora molto artigianale: aerografo e altre tecniche di disegno e la Polaroid come strumento per creare e manipolare immagini. L'evoluzione successiva fu il video: le case discografiche avevano scoperto altre forme di promozione e il set fotografico si andava trasformando in vero set per le riprese televisive di cui Convertino faceva l'art director. Dal video al computer il passo fu breve e anche qui è stato precursore dei tempi. La sua grafica era ironica, giovanilistica e a volte provocatoria; il computer era uno strumento affascinante per trattare le immagini. "Aggiungeva segni, forme e oggetti spesso decontestualizzati anche utilizzando solo un angolo dello schermo. Ma proprio quegli oggetti donavano all'inquadratura l'equilibrio perfetto, ne facevano una cosa nuova e soprattutto non erano mai banali".* Iniziò il periodo delle sigle televisive per la RAI. Alcuni si ricorderanno le invenzioni grafiche per Mister Fantasy e le sigle di Uno Mattina, dei mondiali di calcio del Novanta, di Ultimo minuto, Mi manda Lubrano e della Domenica sportiva. Nel frattempo lo studio si era ingrandito e spostato in via Cesare Correnti. Lì, segno dei tempi, c'erano solo computer. Nel giro di una decina d'anni la tecnica si era notevolmente raffinata ma rimaneva, agli inizi, appannaggio di pochi esperti. Un altro prestigioso studio si trovava inoltre a Roma, in via Margutta, dove nascevano i grandi progetti per la RAI. Lavorava in modo veloce e intuitivo tanto da essere contrario a molte regole della tradizionale grafica editoriale, ma aveva una visione assolutamente chiara e precisa: il lavoro di molti altri collaboratori dipendeva totalmente dal suo giudizio. Era un visionario le cui trovate geniali risolvevano in pochi minuti le sorti di un lavoro durato molte ore. Dovendo costruire scenografie per la televisione e per la fotografia, trovava oggetti incredibili che venivano utilizzati in situazioni fuori dal contesto originario, si entusiasmava per nuove idee e per il lavoro di grafici inglesi o americani. Con una progettazione ricca di rimandi ad altri periodi o piena di contaminazioni cercava sempre di essere all'avanguardia. Piaceva per quel lato "pop" dei suoi lavori e per un certo gusto surreale. Attraverso le sue immagini, create con le più diverse tecnologie, possiamo leggere la sua spontaneità, l'energia e il suo grande entusiasmo.

* Tratto dal servizio "BY BY Mister Fantasy-TV ZONE", RaiDue, marzo 1996.

 

 

"Mario Convertino: Istantgrafic Krisma" - (Domus - 1982?)

"Istantgrafic" è il nome che Mario Convertino dà alla tecnica espressiva della quale si serve per realizzare queste immagini: una tecnica che punta tutta sull'immediatezza, sulla riduzione della distanza fra la nascita dell'idea grafica e la sua realizzazione pratica.

Krisma by M. Convertino

Una creatività dei tempi nostri, impaziente e nervosa da un lato, desiderosa dall'altro di non perdere nulla della originalità e della unicità dell'idea lungo le fasi del percorso tecnico. Perchè l'idea di partenza, da esplosiva che era, lungo la strada non diventi un "fardello", come Convertino precisa.
La base di queste immagini è costituita da elementi fotografici sparsi e ricomposti in collages a formare l'ossatura principale, che viene fotocopiata e poi colorata con in materiali più vari (tempera, gessi, cera, aerografo) per ottenere gli effetti più diversi (pieni di colore, sovrapposizione di segni, aggiunte di particolari, completamento delle figure già esistenti.

(for this article thnx to Fabio Di Ranno)

 

 

 

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